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Cardenosa

Cardenosa Il Molino

Il Molino in località Molini di Cardenosa: rimangono alcuni ruderi di una costruzione risalente almeno alla seconda metà del 1600.

Edifici in Cardenosa località (Ca’ de là)

Ovvero alcune costruzioni recanti il "Milleximu" come dicevan "i nostri vecchi" , ossia la data di fondazione, presunta, dell’edificio. Sono le case più antiche di Cardenosa, se si esclude quella dal bandito Biggio al monte del "Cassun" della quale non rimangono che misere tracce e al quale, pare, si deve la fondazione del successivo sito di Cardenosa.

Alcune recano incise sui portali ("Sureporta" vengon chiamati dai Valligiani)1601, 1623 che son i millesimi più antichi che io abbia riscontrato in Alta valle dell’Aveto, se si tien conto che a Ventarola il più vetusto é del 1631, ciò non vuol dire che l’insediamento sia più datato, ma almeno é un metro per riconoscere agli abitanti di quel sito un certo grado di civiltà, che associato alle croci incise sempre sui portali suddetti a salvaguardia delle bestie che venivano ricoverate nelle stalle ai piani inferiori della case menzionate, danno altresì il "senso" della "Cultura contadina dei nostri monti" (invero, per i nostri avi avevan più importanza le "bestie" quali portatrici di benessere e vita che gli "uomini" che vivevan nella casa al piano superiore, infatti solo sui portali delle stalle si trovan incise le croci dal potere magico-cristiano).

Le case di "Fopiano" ovvero l’altra Cardenosa sono meno interessanti, anche se qualcuna presenta notevole pregio architettonico e portali con millesimo(1637-1677).

Cappelletta di Cardenosa

Databile intorno alla seconda metà del 1800, posta sullo Spartiacque con la Val Trebbia, presentava una bellissima statua della miracolosa "Madonna di Montebruno" ex voto di Agostino Biggio qd. Vincenzo, detto "Scolaro", per essere scampato alla silicosi presa in America nelle miniere -la statua marmorea era mancante delle dita della mano destra e al bambinello mancava parte del piede destro-. Parecchi anni fa la statua è stata "rapita" da un gruppo di giovinastri in cerca di emozioni forti, e non è più tornata nella sua nicchia presso l'altarino marmoreo. Almeno ciò e quanto dicevano i valligiani a bassa voce con un moto di rabbia, visto che non volevano esporsi più di tanto...

Nei pressi si svolse una scaramuccia tra partigiani e nazifascisti nel 1945.

GALLERIA FOTOGRAFICA