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Brignole

Brignole Lasciata Villa Piano e proseguendo al di sopra dell'antica "Strada dei morti" verso Brignole si incontra ad un guado una pietra con scolpiti strani motivi ed una croce seguita da un XV, che fanno pensare ad antiche presenze su quelle strade a noi desuete- scoperta dall’amico Giorgio Palazzo nel suo vagabondare alla ricerca della "Leggenda dei Monaci di Villa Cella-.

Giunti a Villa Brignole -citata probabilmente come "loco et fundo Brugnole" già nel 1103 nella "Conventio inter abbatem Anselmum et prepositum Albertum de Petra Martina"- ci si imbatte in un edificio in rovina dai portali maestosi, da quella posizione qualche anno fa si poteva notare, con la giusta prospettiva, l’antica casa torre a protezione dell’ingresso del paese, o meglio ciò che ne rimaneva ancora. Si notavano le feritoie disseminate lungo la facciata che presentava solo finestrini assai piccoli, e le classiche "colombaie" tipiche delle case torri medievali -di simili se ne trovano a Montebruno nelle "Case a torre" poste nella parte vecchia del paese sull’ antico tracciato del "Caminus Janue", strada che da Genova, attraverso lo snodo della Scoffera, portava a Piacenza attraverso il fondovalle (come sostiene l’amico Giovanni Ferrero insigne storico e divulgatore della attualità della Civiltà dei nostri monti).

In basso nel rivo che scende verso l’Aveto passando sotto ciò che rimane della casa torre di Brignole si può notare un piccolo ponticello, più oltre in paese appaiono resti di antiche case dai portali maestosi, e notevole dal punto di vista architettonico v'era una casa in pietra a vista con la poggiolata il legno intagliato sul tipo dei villaggi alpini -una consimile si poteva notare a Villa Piano in una casa all’ingresso del paese: era una casina così piccina da rammentare una casa delle fiabe con la sua balaustra dipinta di rosso e le forme un poco sghembe, a causa di un movimento franoso che ha interessato la zona-.

Al centro del paese sulla piazza si trova la chiesa Parrocchiale di Brignole, dedicata a Santa Maria Maggiore, che divenne tale nel 1921 staccandosi dalla chiesa matrice di Rezzoaglio. Più oltre in paese vi sono altri esempi di case in pietra a vista di buona fattura, comprese altre case a torre, e la cosiddetta Casa della Duchessa.
I vecchi raccontavano che era la casa avita della Duchessa Brignole Sale, e che a testimonianza delle origini avetane del suo casato, v'erano all'Ospedale Duchessa di Galliera di Genova riservati 5 posti letto per gli abitanti di villa Brignole che ne avessero avuto bisogno.



N.B. per maggiori dettagli sulla chiesa di Santa Maria Maggiore di Brignole,
clicca a seguire e scarica il file PDF ove si trova un'interessante saggio di Manuela Queiroli

http://www.valdaveto.net/pdf/Gli_albori_di_Santa_Maria_Maggiore_a_Brignole.pdf



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